Anukalana Yoga
1. Cos'è l'Anukalana Yoga?
Anukalana dal sanscrito significa Integrazione.
Questo metodo nasce dall’integrazione di pratiche taoiste (Thai chi e Qi gong) alle asana dello yoga.
Il termine “Integrazione” può essere inteso come:
- L’integrazione di pratiche e metodologie
- Un processo di apprendimento a livelli, dove la tecnica viene integrata gradualmente
- Il raggiungimento di uno stato di integrità
Un concetto fondamentale che sta alla base dell’Anukalana è:
Il movimento è alla base della vita!
E’ infatti impossibile restare fermi. Anche rimanendo immobili il nostro cuore continua a battere pompando il sangue nelle arterie, i polmoni continuano a pompare aria, e cosi via…
Muoversi nel modo giusto, rispettando la natura del proprio corpo, permette di entrare nelle posizioni in modo sano, evitando danneggiamenti articolari e favorendo l’apertura e l’allungamento.
2. Come si svolge?
Ecco come fare per portare il metodo Anukalana nella vostra pratica:
1′. Ammorbidire prima di muoversi
Espirando ammorbidisco e mi “dispongo”, per entrare poi nelle posizioni inspirando.
Le “disposizioni” sono momenti in cui si dispongono i segmenti del corpo prima di entrare nell’asana (posizione) successiva
2′. Il movimento segue il respiro (non viceversa!)
Per rendere la pratica più profonda e trasformativa, possiamo dare priorità al ritmo del respiro e muoverci al suo ritmo.
3′. Ogni transizione un intero respiro
Ogni volta che passo da un asana all’altra, cerco di eseguire un ciclo completo.
Esempio:
Espirazione: Ammorbidisco le giunture ed esco dallaposizione, mi dispongo per la prossima posizione
Inspirazione: estendo le giunture entrando nella posizione successiva
4′. Rispettando le catene miofasciali
- Srotolando gli arti anziché muoverli bloccati
- Raggiungendo l’allungamento con un’estensione simultanea delle articolazioni
5′. Utilizzando la risposta della terra
Ogni volta che è possibile, utilizzo la risposta della terra per ridurre al minimo lo sforzo.
Esempio:
- Spingo con i piedi il pavimento per risalire con il busto (dall’affondo al guerriero 1)
- Spingendo con le mani (dal cobra al cane a faccia in giù)
6′. Rispettando le spirali
Il nostro corpo si è sviluppato in modo spiraliforme in quanto questa è una delle forme geometriche che stanno alla base dell’universo. (Dal Macrocosmo al Microcosmo, dalla forma delle galassie al DNA degli organismi viventi, la spirale è in assoluto la Forma della Vita)
In Anukalana si impara a rispettare queste spirali e a sfruttarle per raggiungere un migliore allungamento e un incremento della risposta da parte dei muscoli.
7′. Danzando lo Yoga (Natana Yoga)
Tutto nell’universo pulsa.
Questa pulsazione è il risultato di due fasi che rappresentano le tendenze innate degli esseri viventi:
- La tendenza a contrarsi/ritirarsi
- Latendenza ad espandersi/esprimersi
L’alternarsi di queste due fasi crea una vera e propria danza, che possiamo utilizzare per muoverci in modo naturale.
3. Perché utilizzare questo metodo?
Come spiegato all’inizio, Anukalana è l’integrazione di yoga e pratiche taoiste.
Questa integrazione si è sviluppata attraverso ricerche nel campo dell’anatomia e della fisiologia, per stendere un elenco dei benefici che si manifestano praticando Pavana Sandhi, La Respirazione Articolare (Pavana=Respiro, Sandhi=Giuntura).
In età adulta, le ossa all’interno del nostro corpo sono circa 206, legate tra loro da circa 360 articolazioni. Questo numero è variabile date le differenze anatomiche di ogni corpo.
Le giunture sono di vario tipo e hanno diversi gradi di mobilità. Mantenere le loro capacità motorie è fondamentale per avere uno scheletro in salute.
Le articolazioni sono strutture che mettono in contatto le nostre ossa. Queste hanno due tipologie di funzioni:
- Funzione di stabilità, per stabilizzare la postura o mantenere un certo assetto mentre il corpo si muove
- Funzione di movimento
4. Benefici
Questo modo di muoversi è utile per svariati aspetti:
- Mobilità e stabilità. Migliorando la mobilità articolare, miglioriamo di riflesso anche la stabilità e lo sviluppo muscolare, creando una condizione di equilibrio strutturale.
- Equilibrio e libertà. La stabilità migliora l’equilibrio della nostra sruttura, riducendo i rischi di infortunio. Quando i muscoli sono in equilibrio, le strutture delicate come capsule sinoviali, legamenti etc. Sono liberi di muoversi senza attriti e questo permette di raggiungere un raggio di movimento Ottimale.
- Agilità e destrezza. Migliorando le caratteristiche sopra riportate, aumentiamo l’agilità e la destrezza del nostro corpo, aumentando così lacapacità di movimento.
- Pompaggio energetico. Questa tecnica sviluppa un sistema di pompaggio energetico. Ogni articolazione è un punto in cui l’energia tende ad accumularsi, quindi portando le articolazioni a fondo corsa(iperestensione) l’energia si blocca in questi punti. Praticando invece la respirazione articolare, l’energia riesce a fluire in modo naturale e libero.
- Risveglia il 2′ chakra. La fluidità dei movimenti ottenuti con questo metodo risvegliano il fattore liquido nel corpo, risvegliando di conseguenza lo Svadhisthana Chakra. Questo chakra regola anche il flusso del Vyana Prana, l’Energia Vitale, che sostiene il movimento del corpo.
- Circolazione e drenaggio facilitati. La respirazione articolare funziona anche come pompa per il ritorno venoso, favorendo la circolazione, e allo stesso modo facilitando la circolazione linfatica, che mette in moto il drenaggio dei tessuti e parte del sistema immunitario.
- Ossigenazione dei tessuti articolari. Attraverso il continuo movimento, le articolazioni vengono ossigenate maggiormente, diminuendo la tendenza ad indurirsi.
- Allineamento ottimale soggettivo. Grazie al continuo ammorbidire possiamo riadattare continuamente il modo in cui stiamo tenendo l’asana, permettendoci di trovare l’allineamento ideale che meglio rispetta la natura soggettiva del nostro corpo.
5. Conclusioni
In conclusione, posso affermare che l’utilizzo di questo metodo porti i praticanti ad aumentare l’ascolto delle sensazioni con conseguente miglioramento dello stato fisico e mentale!
Ascoltarsi è il primo passo per aiutarsi a migliorare.
Fonti: Anukalanayoga.com e Formazioneyoga.it
Ringraziamenti:
Ringrazio Jacopo Ceccarelli, maestro e fondatore del metodo Anukalana e della scuola Samadhi s.s.d.r.l a Firenze (presso il quale ho eseguito ed eseguo tutt’ora corsi di formazione).